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Scoperta nel 1792 sul poggio d'Antica o Nantia tra Morrona e Terricciola, la tomba ha restituito un ricco corredo di urne e ceramiche, che nel 1811 venne donato dallo scopritore Leonardo Gotti, alla raccolta del Camposanto di Pisa.
La tomba che si inserisce nel quadro di una piccola necropoli di sepolcri a camera, era del tipo a camera ipogea con pianta circolare e pilastro centrale.
Il tipo noto a Volterra e nel territorio dagli inizi del III secolo a.C. sembra da riferirsi a famiglie di un certo livello. La tomba accoglieva almeno due sepolture ad inumazione e dieci incinerazioni di cui tre, entro urne con coperchio figurato.
Il materiale è esposto presso il Centro di Documentazione di Capannoli
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