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Nonostante i trascorsi storici, Morrona coserva la forma architettonica di borgo tipicamente medievale derivante da una struttura castellana.
Prima che il castello venisse donato alla vicina Badia Camaldolese esso apparteneva ai conti Della Gherardesca di Donoratico, ma già il 19 luglio 1138 Corrado II conferma al vescovo di Pisa metà dei beni a lui venduti dall’Abate di Morrona, ma precisa trattarsi solo di una parte dei terreni appartenenti al castello sopracitato.
La rocca è sempre apparsa come ben difesa e strategicamente importante, infatti nel 1144 resistette validamente all’assalto dell’esercito lucchese finché non sopraggiunsero rinforzi pisani condotti da Gerardo e Lorenzo Gaetani nonché da Guglielmo Orlandi; vi fu quindi una battaglia campale dalla quale i lucchesi finirono sconfitti.
Da allora su Morrona sembra incontrastato il potere dei vescovi di Pisa, dal momento che il vescovo Ubaldo (1175-1208) in un suo editto del 17 marzo 1199 impose a certi Montanino, Carbone, Guilichello, e Forestano consoli di Morrona, e per loro tramite a tutta la comunità da essi rappresentata, osservanza di fedeltà leale e di vassallaggio verso il vescovo.
Nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini, Morrona si schierò dalla parte di Pisa ghibellina, insieme a altri comuni anche vicini; così anche i rappresentanti di Morrona si trovarono, nell’aprile del 1238, a Santa Maria a Monte per costituire la lega ghibellina.
Per questo, prop rio in Morrona trovarono rifugio i ghibellini della Valdera sotto il comando di Neri di Gianni conte di Donoratico nel 1294, quando dovettero fuggire dai comuni guelfi della Valdera.
Questi unitisi poi con i Ghibellini della città agli ordini di Guido da Montefeltro podestà di Pisa, inflissero una dura sconfitta ai Guelfi, che ripararono in Peccioli.
Caduta Pisa, Morrona giurò fedeltà a Firenze il 20 ottobre 1406 e anche se nel 1496, come molte località della zona che si ribellarono al dominio Fiorentino, anche Morrona ritornò in mano ai Pisani, tale stato di cose durò per poco perchè essa fu ben presto riconquistata come le altre località dai Fiorentini,dopo la partenza di Massimiliano I. Ancora nel 1551 Morrona era un borgo assai popolato ed ancora nel 1745 Morrona era un paese, la cui popolazione era dedita per la maggior parte all'agricoltura ricca di prodotti delle fertili campagne vicine.
Contributo di Lorenzo Bacci
Studente dell'Istituto Superiore di Istruzione Classica ed Artistica
G. Carducci Volterra
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