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Achille e Aiace intenti a giocare ai dadi
La storia degli etruschi è ricostruibile solo a grandi linee. La documentazione scritta, non molto significativa, e i reperti archeologici , per quanto ricchi ed affascinanti, non ci aiutano a ricostruire in maniera precisa la vicende di questo grande popolo.

La civiltà etrusca trova la sua collocazione storica tra il IX e l'VIII secolo a.C., i Romani erano soliti chiamare questo popolo con il nome di TUSCI o ETRUSCI mentre i Greci con il nome di TIRSENI o TIRRENI.

La cultura etrusca si estende dal bacino dell'Arno a nord , dal corso del Tevere a sud e ad est , dal Mar Tirreno a ovest in corrispondenza con l'attuale Toscana ,con il Lazio settentrionale , con l'Umbria occidentale.

Erodoto di Alicarnasso (484a.C- 430 ca. a.C.) uno dei più famosi storici greci, racconta che un popolo originario della Lidia era giunto in Italia prima della guerra di Troia (distrutta e conquistata attorno il 1200 a.C.) a causa di una grave carestia.
Un'altra testimonianza importante proviene dall'isola di Lemno - situata nel Mare Egeo - dove è stata rinvenuta un'iscrizione che presenta forti analogie con l'etrusco e con alcune lingue dell'Asia Minore dimostrando evidentemente la provenienza orientale degli etruschi. La cultura orientale di questa civiltà viene , inoltre, giustificata dall'abitudine di interpretare la volontà degli dei esaminando il fegato degli animali sacrificati o da altri particolari della religiosità e dell'arte.Apollo di Veio

Apollo da Falerii Novi proveniente dal tempio dello Scasato

Fegato di pecora trovato vicino a Piacenza, questo modello di fegato in bronzo, diviso in riquadri dedicati ciascuno ad una divinità, era usato per l'epatoscopia; la scienza "aruspicina" si interessava anche di astrologia, del volo degli uccelli e dell'interpretazione dei fulmini. Bronzetto che riproduce un aruspice etruco nella sua veste tipica.

A cura della studentessa Claudia Bellini, quarto anno del Liceo Classico A. da Pontedera. Pontedera

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