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GLI ETRUSCHI ERANO UN POPOLO RELIGIOSISSIMO
PANTHEON ETRUSCO CORRISPONDENTE DIVINITÀ GRECO-ROMANA
NETHUNS POSEIDONE-NETTUNO era fratello di Giove dio del mare e di tutte le superfici acquatiche; veniva di solito rappresentato con il tridente; gli erano sacri il pino ed il delfino (i romani inizialmente lo venerarono come il dio protettore dei cavalli).
TURMS ERMES-MERCURIO figlio di Giove era il messaggero degli dei e gli venivano spesso affidate difficili missioni; era il dio dei sogni e dell'eloquenza, il garante della sicurezza delle strade e il protettore dei viaggiatori dei mercanti e dei ladri.
VELCHAN EFESTO-VULCANO era figlio di Giove e sposo di Venere, abile fabbro e costruttore aveva molte fucine soprattutto all'interno dei Vulcani
Museo archeologico di Firenze: specchio inciso. L'incisione rappresenta Giunone che allatta Ercole (appoggiato alla clava) per dare a lui l'immortalità. Assistono Tinia (con lo scettro), Aplu, Menvra e Turan.L'interno della tomba degli Aninas a Tarquinia. Ai lati dell'uscita sono dipinti a sinistra Charun con il pesante martello, a destra Vanth con la torcia per illuminare il cammino nell'oltre tomba.

Occorre ancora far notare che la tabella di cui sopra non esaurisce il panteon etrusco. Inoltre i nomi delle divinità che si sono sempre più avvicinate a quelle greche e Romane, finendo per assumer la stessa iconografia con l'approssimarsi dell'Ellenismo, ma ciò, come abbiamo già accennato, non vuol dire che queste divinità avessero per gli Etruschi lo stesso significato.
Di notevole considerazione nel culto etrusco era la vita dell'oltretomba. Gli etruschi costruirono, come si è visto nelle pagine precedenti, delle vere e proprie "tombe-case" per i defunti corredandole- alla maniera egizia - di tutto ciò che poteva servire ai morti nell’otretomba.
Il demone alato Tuchulca si presenta a Teseo

Le divinità e i demoni dei morti più rappresentati in varie tombe, erano CHARUN (Caronte) che giudicava i morti armato di martello, VANTH dalle grandi ali che, con una torcia illuminava il camino nell'oltretomba, e infine TUCHULCHA il demone dal volto ferino.

Bibliografia essenziale:

(1)Rasenna: storia e civiltà degli Etruschi; autori vari. a Cura del Credito Italiano 1986

Edizione commerciale della LIBRI SCHEIWILLER MILANO.

(2) gli Etruschi; Bompiani; autori vari dir. scient. M.Pallottino 1998.

(3) gli Etruschi; Bompiani; ed. Nov. 2000 autori vari dir. scient. M.Torelli ; in occasione della mostra di Palazzo Grassi a Venezia sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

(4)Itinerari Etruschi di V.Melani e F. Nicosia Tellini edizioni Pistoia; 1985.

Per vedere se esiste qualcuna delle pubblicazioni citate nella biblioteca del tuo Comune clicca qui: bibliolandia.alet.it

A cura della studentessa Claudia Bellini, quarto anno del Liceo Classico A. da Pontedera. Pontedera

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