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GLI ETRUSCHI: UN POPOLO RELIGIOSISSIMO
Gli etruschi ebbero fama di popolo religiosissimo perché, secondo la loro concezione ogni azione del singolo individuo e ogni manifestazione della comunità era soggetta agli influssi delle potenze superiori.

La divinazione (ossia l'arte di interpretare il volere degli dei attraverso la lettura delle viscere degli animali sacrificati - compito che spettava agli arùspici - o attraverso il volo degli uccelli e l'osservazione dei fenomeni naturali - compito degli aùguri- ) aveva un'importanza fondamentale.
Gli dei etruschi erano molto simili a quelli greci e a quelli romani ma, poiché li conosciamo prevalentemente da monumenti figurativi e non da testi scritti, non sappiamo se l'attribuzione delle loro qualifiche sia completamente esatta.

PANTHEON ETRUSCO CORRISPONDENTE DIVINITA' GRECO-ROMANA
TIN o TINIA era il signore del fulmine ZEUS-GIOVE figlio di Saturno e di Rhea era "il padre degli dei" e risiedeva sull'Olimpo. Era sposo di Giunone e pur avendo il sommo potere sia sugli dei sia sugli uomini ,era considerato un dio giusto e benevolo in suo onore venivano celebrati in Grecia i giochi olimpici; i suoi attributi erano lo scettro, la folgore e l'aquila.
UNI HERA-GIUNONE figlia di Saturno e di Rhea sposò Giove e divenne la regina degli dei. Era venerata come protettrice dei matrimoni e dei parti. Le erano sacri tra le piante il melograno e tra gli animali il cuculo, la cornacchia ed il pavone.
MENERVA che insieme a Uni e a Tin formava la triade etrusca. ATENA-MINERVA nacque già adulta e armata dalla testa di Giove. Era la dea della guerra, della sapienza e dell'intelligenza inventiva ; favoriva il commercio, l'agricoltura e le arti. Degna di menzione la Minerva medica, perchè favorendo la sapienza era anche la dea della medicina. Le erano sacri la civetta e l'olivo.Forse non ci abbiamo mai pensato, ma per molti anni siamo andati in giro con Minerva nelle nostre tasche: le nostre vecchie 100 lire che sono scomparse con l'Euro, avevano su di una faccia la figura della dea Minerva (Menerva o Menvra) per gli Etruschi. Essa è ritratta secondo l'iconografia classica del personaggio: munita di lancia sta posando la mano su un ramo di olivo.
TURAN AFRODITE-VENERE dea della bellezza e dell'amore. Nacque dalla spuma del mare presso l'isola di Cipro; tra le piante le erano sacre il mirto, la rosa, il melo e il papavero, tra gli animali il passero, la lepre, il cigno, il delfino e la colomba.
APLU APOLLO figlio di Giove fu identificato nel culto con Helios, il dio del sole. Era il dio della medicina e della profezia (da ricordare, infatti sono gli oracoli enigmatici della Pizia di Delfi e della Sibilla Cumana), proteggeva la poesia, il canto e le arti. Tra le piante era sacro ad Apollo l'alloro.
ARITIMI ARTEMIDE-DIANA sorella di Apollo ,era dea della caccia e disprezzava l'amore. Le erano sacri la cerva, il cane, il cinghiale, il lupo e tra la piante l'alloro, l'olivo e il cedro.

A cura della studentessa Claudia Bellini, quarto anno del Liceo Classico A. da Pontedera. Pontedera

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