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GLI ETRUSCHI:UN POPOLO AMANTE DEI BANCHETTI.
È frequente trovare nell'ambito di decorazioni dipinte, scolpite o
incise scene di banchetti. Ovviamente si trattava di una pratica accessibile
solo alle classi più agiate che potevano permettersi sontuosi banchetti, ricchi di prezioso vasellame, e la disponibilità di numerosi servitori.
La donna rivestiva nella civiltà etrusca un ruolo di primo piano che non si trova né nella civiltà greca né in quella romana. Il ruolo sociale assunto dalla donna risulta un elemento di notevole importanza che - dunque - distingue gli etruschi dalle altre popolazioni.
La donna infatti trasmetteva eredità e potere; nei sarcofagi spesso viene rappresentata nelle stessa grandezza dell'uomo e poteva prendere parte ai banchetti ed alle libagioni insieme al proprio marito.
Aristotele uno dei più importanti filosofi greci afferma che "gli Etruschi mangiavano insieme con le donne giacendo sotto lo stesso manto"; dunque al momento dell'inizio di un banchetto gli aristocratici etruschi invitavano le loro mogli a seguirli nel triclino e a distendersi sui KLINAI (letti triclinari )
Il banchetto nella civiltà etrusca poteva essere allestito in varie occasioni anche se si tende a differenziare i banchetti allestiti in occasione di un normale incontro conviviale da quelli allestiti per preparare il rito cerimoniale che avrebbe accompagnato la sepoltura dei defunti (usanza diffusa presso molti altri popoli dell'antichità).
Ad allietare l'atmosfera festosa del banchetto contribuivano le musiche, le danze ed i giochi.
Viste le varie tipologie di banchetto si fa riferimento a varie tipologie di giochi: (vedi pagina succesaiva)
A cura della studentessa Claudia Bellini, quarto anno del liceo classico A. da Pontedera (Pontedera).
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