SULLE TRACCE DEGLI ETRUSCHI Un altro aspetto che ha lasciato perplessi gli studiosi è dunque la questione dell'alfabeto etrusco.
Anche se spesso non ce ne rendiamo conto la lingua di tutti i giorni ci permette di entrare in contatto con termini di sicura o probabile origine etrusca come "mondo", "persona", "popolo", "milite", "atrio" giunti fino a noi tramite i Romani che assorbirono e annientarono la cultura etrusca.
Quindi l'etrusco non ha un problema di decifrazione (infatti le prime testimonianze
scritte di questa lingua -700 a.C.- utilizzano l'alfabeto greco) ma possiede caratteristiche difficili da confrontare con gli altri gruppi linguistici noti.
La sua formazione rimane ancora oggi largamente oscura e non siamo in possesso di una completa conoscenza del suo lessico:
è possibile leggere una parola perché si conoscono i suoni a cui ogni lettera corrisponde ma non sempre è possibile risalire al significato anche se intuibile è il senso complessivo dei documenti ritrovati.
La letteratura etrusca è andata completamente perduta eccetto alcuni frammenti trasmessi dai Romani soprattutto testi epigrafici.
Ad esempio:
A cura della studentessa Claudia Bellini, quarto anno del liceo classico A. da Pontedera (Pontedera).
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