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Un tempo tutte le chiese, le case importanti ed anche molte normali
case d'abitazione, avevano un orologio solare
per indicare le ore ed il passare del tempo. L'esigenza era particolarmente
sentita nelle case isolate, in campagna, ed era una vera competizione possedere
la meridiana più bella e più complicata e, soprattutto, firmata da qualche rinomato
artista ed astronomo del tempo. Le fattorie spesso ne possedevano più di una,
disegnate con raffinatezza ed in carattere con lo stile architettonico degli edifici.
Oggi un orologio solare è un segno di distinzione e, soprattutto, di cura ed
amore per le buone e belle cose di una volta.
Attualmente è in corso un appassionato ritorno al passato e,
oltre a recuperare quanto è possibile degli strumenti di una volta,
molti sentono la necessità di abbellire le loro dimore con
nuovi strumenti che, grazie alle nuove conoscenze astronomiche
e matematiche, possono vantare precisioni mai raggiunte dai loro antenati.
Prima di tutto è bene chiarire una cosa: noi siamo abituati a chiamare
"Meridiane" tutti gli strumenti che indicano l'ora per mezzo del sole.
Ciò non è corretto perché la meridiana è uno strumento che,
come dice la parola (meridies = mezzogiorno), indica soltanto il mezzogiorno.
è costituita da una sola linea, orizzontale o verticale, detta appunto linea meridiana.
Tutti gli altri strumenti gnomonici che indicano più ore si chiamano "orologi solari".
Tuttavia, visto che è molto difficile cambiare le proprie abitudini, possiamo
continuare a chiamarle come siamo abituati; la cosa non è poi così grave.
Da una decina di anni l'Unione Astrofili Italiani, nella sua sezione
"Quadranti Solari", ha indetto un censimento nazionale delle meridiane dando
incarico a molti soci a svolgere le necessarie pratiche per la loro ricerca.
Vi sono responsabili regionali e responsabili provinciali; in questa organizzazione
io che scrivo sono responsabile per le regioni Lazio e Toscana nonché per le
province di Pisa e Roma e Rieti.
Attualmente il censimento ha raggiunto oltre 14.000 strumenti fra
orologi solari o meridiane. Nella provincia di Pisa, che è quella che ci
interessa in questa sede, ho potuto raccoglierne 90, naturalmente con l'aiuto
e le segnalazioni di molti amici; la mia speranza è che,
anche grazie a questa iniziativa, mi giungano altre segnalazioni
per arricchire sempre di più il censimento della nostra bella provincia.
Naturalmente, visto il vasto campo delle mie ricerche,
sarebbero ben accette segnalazioni anche di province diverse.
Veniamo alla Valdera. Attualmente nella nostra valle sono a conoscenza di
orologi solari a Capannoli, Chianni, Palaia, Ponsacco, Pontedera e Terricciola,
meridiane a Lari e Chianni. Sono sicuro che la Valdera può offrire
molto di più e spero che chi mi legge voglia aiutarmi ad incrementare
il censimento con le loro segnalazioni.
A titolo di esempio voglio mostrare l'Orologio Solare di Capannoli, costruito
dal prof. Antonelli nel 1860. Si tratta di un orologio solare
astronomico (alla francese) che segna le ore e le mezze ore; ha perduto
lo Gnomone che potrebbe essere ricostruito e rimesso al suo posto molto facilmente.
In questa altra immagine la meridiana del Castello di Lari. Questa è
la vera e propria meridiana che indica solamente le 12, quando
l'ombra della punta dello gnomone tocca la linea verticale.
Ad una misurazione ed una verifica eseguite con la collaborazione
dal dottor Luca Martelli è risultata molto precisa.
Intorno al 1750 nel Lombardo-Veneto, per sancire
il passaggio dal sistema italico a quello francese, il
governo ordinò che in ogni città venisse installata una
meridiana per regolare gli orologi meccanici.
Successivamente molti altri governi seguirono l'esempio ed
uno dei primi fu il Granducato di Toscana. In molte città e
paesi si trovano meridiane simili a questa, diverse solamente
negli elementi astronomici (cambiando l'orientamento della parete
su cui sono apposte, cambia anche la posizione dello gnomone).
Qui in zona c'e n'è una a Chianni, purtroppo deturpata dalla sporgenza
di un tetto costruito in epoca successiva, ce ne sono a Catena, a
Castelfranco di Sotto, a Montopoli tanto per segnalarne qualcuna.
Nelle prossime chiacchierate vi illustrerò come è fatto e come si
legge un orologio solare, i vari tipi di meridiane, e tanti
altri argomenti di natura gnomonica.
Roberto Cappelletti
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Roberto Cappelletti ha servito nella Marina Militare come ufficiale, lasciando il servizio
nel 1994 con il grado di Capitano di Vascello.
Da circa 15 anni si applica in maniera continuativa alla sua passione per le meridiane, che coltivava sin da giovane.
Nel corso di questa sua attività ha realizzato oltre ottanta meridiane, operando principalmente nelle provincie di Firenze, Pisa
Siena, Pistoia e Roma.
Socio dell'Unione Astrofili Italiani (UAI) è responsabile, nell'ambito del censimento nazionale
dei quadranti solari, per la Regione Lazio, regione Toscana e la Provincia di Pisa.
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PER INFORMAZIONI:
Roberto Cappelletti
Cell. 333 6479217
sisosi@tin.it
quadera@quadera.it
In rete:
Sezione Quadranti Solari dell'Unione Astrofili Italiani
quadrantisolari.uai.it
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