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Castello di Montevaso
Ipogeo ellenistico di Montevaso
La Torre
San Giovanni a Paterno

  

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La Valle del torrente Fine
  

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Questa località è sempre stata ricordata come un centro abitato che diede le origini a Chianni. Ciò può essere stabilito attraverso documenti che si basano su scritture riguardanti le chiese madri e le chiese suffraganee del piviere, delle quali parleremo in seguito.

L'abitato di San Giovanni si trovava all'interno del quadrilatero delimitato dal podere San Giovanni, il podere Paterno e le due "uccelliere". Sullo sfondo, verso est, è visibile l'abitato di Lajatico.

Quello che si può facilmente attestare è che certamente nella località, dove è rimasta solo una vecchia casa ora ristrutturata, doveva esistere un borgo medioevale: molte sono infatti le ceramiche e i frammenti di laterizio dispersi per alcuni ettari. Il tipo di ceramiche disperse nel terreno sono per la maggior parte di tipo medioevale e rinascimentale attestano la floridità del borgo almeno fino agli scontri che avvennero tra la Repubblica Pisana e Firenze tra la fine del 1300 e gli inizi del 1400.
Nelle ricognizioni si è reperito anche un buon quantitativo di ceramiche postmedievali risalenti almeno fino al XVI secolo, che sembrerebbero attestare che il borgo si sarebbe successivamente gradualmente spopolato.

Il borgo di S. Giovanni, trovandosi a distanza non proprio vicina al Castello di Chianni ( Castrum Clanni) sembra avesse due costruzioni di maggior rilievo: una poco ad ovest di Poderino III, l’altra ad est del podere Paterno entrambi da poco ristrutturati, che sono Nella foto scattata verso nord-ovest sono visibili gli abitati di Chianni e Rivalto e le due "Uccelliere"quindi disposte secondo una linea nord-ovest, in posizione strategica rispetto alla valle in cui scorre il primo tratto del torrente detto “del mulinaccio”. Le vestigia di queste due costruzioni, forse residenze fortificate, torri di avvistamento o opifici, compaiono oggi come piccoli boschetti prevalentemente costituiti da mirto e leccio che vengono chiamati uccelliere. Nelle varie ricognizioni si è potuto riscontrare che dentro queste piccole zone verdi, aventi diametro di circa una ventina di metri, vi sono ammassi di pietre non locali, mattoni e conci. Tali materiali non possono riferirsi in alcun modo solo alla costruzione di capanni per la caccia, che in epoca posteriore e molto recente vi furono costruiti, sia per la loro quantità eccessiva che per la loro tipologia. Il destino del Borgo o Villa(1), fuori della cinta delle mura castellane si può seguire dal destino della sua Pieve.

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