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Una tradizione
Il cinghiale è il re di questa festa. Nell'immagine: cinghiali che stanno scavando radici con il muso. È Novembre, normalmente un mese triste, grigio, piovoso. L'ora legale ha lasciato il posto a quella solare e i pomeriggi divengono improvvisamente brevi; l'arrivo del buio ti coglie quasi di sorpresa: viene voglia di chiudersi in casa al caldo con un buon film, da vedere da soli o con amici.

A Chianni, tuttavia, proprio di Novembre, nonostante il grigiore generale, si vive una festa tradizionale che riempie i cuori di gioia. Stanno cadendo le foglie e ci si accinge Sagra 1986: la festa si svolgeva ancora in piazza della Chiesa. ad affrontare un lungo inverno ma nei boschi è aperta la caccia al cinghiale.

Questo animale che da sempre è riuscito a convivere con la caccia che gli viene data è un animale che ha sempre popolato i boschi di questo paese, ha dato origine a una festa paesana di grande effetto e suggestività.

La caccia al cinghiale in altri tempi era una necessità per una popolazione che dallo sfruttamento dei grandi boschi Le bancarelle che ormai intervengono numerose e che contribuiscono al folklore della festa. traeva di che vivere, oggi è una passione atavica profondamente radicata tra la gente del posto.

Anche la cucina del cinghiale si è trasformata da pura necessità in arte: un rito quasi religioso che le donne di Chianni hanno perfezionato nei secoli.

Quest'anno sono ormai 27 anni che di Novembre a Chianni si realizza questa festa. Dalle sue origini questa Sagra è andata crescendo di anno in anno divenendo non solo un appuntamento fisso per coloro che vengono da fuori, ma si è connaturata e radicata nella gente del posto che ne va orgogliosa.

Da citare ad esempio il gemellaggio culinario tra le ricette del cinghiale e quelle del meraviglioso ed autentico radicchio rosso di Casier-Dosson Ancora una immagine dei primi anni della sagra. (Treviso), che permeano l'aria del paese con un profumo eccezionale e ricette da paradiso: un connubio indovinato, un evento che il buon Bruno Niccolai, anno dopo anno, con tanta pazienza è riuscito a costruire proprio grazie all'amicizia.

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