|
In un luogo difficilmente raggiungibile si trova in mezzo ad un bosco intricatissimo questo enorme macigno o meglio si trovano questi enormi macigni che spuntano improvvisamente dal suolo e raggiungono una altezza di circa 10 metri.
Intorno ad essi, altri megaliti più piccoli, disposti apparentemente secondo una logica, contribuiscono a rendere il posto carico di un fascino preistorico senza precedenti. Non è facile salire sulla sommità delle rocce, sulle quali nasce una bassa vegetazione, ma una volta raggiunta la sommità ci si accorge che la sua altezza supera quella delle piante circostanti. Da qui si può ammirare il notevole paesaggio che offre la valle sottostante che guarda la Sterza e Miemo.
Il Masso più grande di Montalone presenta nel mezzo una spaccatura per cui si può parlare di due enormi macigni, è difficile dire se tale spaccatura sia naturale o creata dall'uomo, fatto sta che in una approfondita visita ci siamo resi conto che nel terreno intorno ad essi c'è un notevole spessore di grosse scorie di ferro.
In diverse ricognizioni successive abbiamo cercato di raccogliere nuovi elementi, ma l'intrigo della vegetazione ha fino ad ora impedito ogni nuova scoperta che permettesse la datazione di quelle fusioni di ferro. In ogni caso il fascino del posto ripaga sempre la fatica della ricognizione.
Enrico Lupi
|