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Prosegue a Parlascio il saggio di scavo sulla sommità della rocca. Dall'analisi comparativa dei frammenti e degli oggetti ritrovati, con oggetti situati in vari musei italiani ed esteri, doveva trovarsi a Parlascio qualcosa di importanza non indifferente. Lo studio dell'aspetto urbanistico degli abitati etruschi a partire dall'età del ferro all'epoca ellenistica (VIII sec. a. C., IV - III sec. a. C.) e comparando per via analogica tutta la piana sottostante alla rocca verso ponente e la Rocca stessa, può fornire una chiara immagine di uno spazio morfologicamente adatto all'urbanistica etrusca tutta dettata da criteri di opportunità logistica, da dettami religioso-divinatori ed infine culturali.
Grazie ai disegni e ad un lavoro fotointerpretativo del Geom. Bernardini Brunero, responsabile coordinatore della sezione di Casciana Terme del gruppo archeologico "Tectiana", si può fare un'operazione di fantasia e ricostruire un'immagine di come doveva essere il centro abitato etrusco di Parlascio, fino a giungere all'ipotesi che dove nel medioevo venne costruita la rocca doveva trovarsi un tempio. A sostegno di questa ipotesi, anche il rinvenimento di alcuni reperti di tipo votivo.
I tempi per la scoperta di qualcosa di certo sono molto lunghi ed occorre enorme pazienza. Lo scavo è sempre una operazione distruttiva, perdere una traccia significa perdere informazioni, tutto va rigorosamente documentato con foto, disegni e quant'altro serva, per poter ricostruire ipoteticamente quello che è stato rimosso.
Fare archeologia non significa solo trovare corredi vascolari ed oggetti antichi; questi assumono dal punto di vista scientifico solo il valore di testimonianza, l'importante è invece capire l'importanza del luogo, la sua organizzazione socio culturale, gli aspetti religiosi, la sua connessione con altri centri vicini e lontani, i commerci e le merci di scambio, cose queste che potrebbero essere dedotte anche dai frammenti.
Il Gruppo Archeologico "Tectiana" entro breve tempo creerà negli spazi messi a disposizione delle Terme di Casciana, dietro la guida del dott. Stefano Bruni, della Soprintendenza, con il contributo delle Terme, della cassa di Risparmio di Volterra e del Comune un centro espositivo permanente tutto dedicato ai materiali emersi in questi anni di attività, dalla rocca di Parlascio.
Alla realizzazione della mostra era finalizzato il corso di disegno tenuto dalla disegnatrice della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, Grazia Ugolini, e che ha visto la partecipazione di una decina di studenti universitari di Archeologia e Beni Culturali del nostro gruppo. La documentazione grafica prodotta farà divenire il centro espositivo anche un centro di consultazione e di ricerca per studiosi e appassionati.
In conclusione la presenza di un centro abitato etrusco abbastanza ricco ed importante appare ormai accertata, si tratta ora di trovare la chiave che ci permetta di farlo venire alla luce anche se il lavoro sarà lungo. A tal proposito mi viene in mente un vecchio detto: o ci sono, o ci son stati, o ce n'è di rimpiattati e aggiungerei, rimpiattati bene!
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