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La presenza della grande Contessa Matilde: storia o leggenda?
Interessante è la presentazione della leggenda che il Caciagli ci offre in due versioni:
…..Così, della scoperta dei Bagni di Aqui si hanno
due versioni con una variante: una vuole che sia stato un merlo
della contessa (la variante dice invece un falco) a palesare le virtù
terapeutiche delle acque termali di Casciana, in quanto,
essendo stato colpito da un'affezione cutanea per cui aveva
finito per perdere tutte le penne, fu appunto tuffandosi
ripetutamente in queste acque che allora erano aperte e libere,
che riacquistò il suo manto pennuto, tornando a
fendere le vie del firmamento in egual modo che pria.
L'altra versione parla invece di un cane appartenente ad un gentiluomo
pisano facente parte della corte matildina, un cane che
affetto da lebbra, così dice il CHIARI, ma più
verosimilinente da tigna, trovò immergendosi a
lungo nelle acque calde di questa medesima sorgente la
completa guarigione, inducendo la medesima contessa
MATILDE a far comodi, a dar nome,-- dice ancora il Chiari-- e
propalare ovunque la portentosa virtù di queste acque,
atte alla sanazione di quanto affligge in special modo la
esterna periferia di nostra macchina……

Non tutto tuttavia fu leggenda e molto probabilmente la contessa Matilde
elargì dei fondi perché le acque almeno in parte fossero
utilizzate, alla cosa fu data solenne documentazione nel XV
secolo per iniziativa di CIRIACO ANCONITANO, il quale,
guarito egli pure da una malattia cutanea, volle ringraziare
umanisticamente la grande contessa, facendo incidere una lapide
che dice: La grande Metelda, per beneficiare e preservare
la salute degli uomini, queste acque generose e questi bagni
destinò per cura e ristoro agli uomini di ogni generazione,
nell'A.D. MCXII k. Maias. Dicavit e la sigla K.A.(Ciriaco Anconetano).
Di qui il nome non dimenticato di Bagni
Mathelda dato agli stabilimenti termali di Casciana Terme.
Prima di continuare conviene evidenziare i seguenti aspetti:
- Il nome Mathelda dato agli stabilimenti termali
conferma il riferimento ad antiche tradizioni.
- Ciriaco Anconitano fa incidere la
lapide che elogia queste acque rese fruibili
dalla Contessa Matilde e dove si è immerso con profitto.
- Nel paese la storia della Contessa Matilde vive tutt'oggi nella memoria popolare, ne è dimostrazione la frequenza con la quale ci si riferisce alla leggenda in varie occasioni e perfino nelle attività commerciali.
- Non deve essere trascurato il fatto che Ciriaco
Anconitano nel 1400 aveva senz'altro molti più
elementi di qualunque fonte successiva,
per parlare degli eventi avvenuti nel 1112, data oggetto di discussioni.
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