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La "Buca di Bernardo" è così chiamata perchè è ormai radicato nei racconti popolari che in questo luogo avesse avuto il suo rifugio un bandito dell'ottocento, abbastanza famoso in questi territori.

Essenzialmente questo bandito praticava piccoli furti di bestiame, forse solo per il suo sostentamento.

Una immagine della buca di Bernardo. Sulla sinistra, il sig. Matteoli, una persona pratica della zona che ci ha guidato sul posto. La buca di Bernardo, ad altezza d'uomo non è più lunga di tre metri circa.

Dalla buca di Bernardo si può vedere la cascata che si trova a pochi metri. Nelle storie che gli anziani del posto ci raccontano non sembrava molto pericoloso verso le persone e che vivesse in questo posto come un eremita, tuttavia sembra che venne catturato e processato presso il vicariato di Lari.
Sarà compito di questa redazione verificare se esistono ancora agli atti di questo vicariato notizie su questo personaggio e quale fu il resto della sua storia. Le fonti popolari ci informano che al processo fu richiesta a Bernardo una confessione e che egli esordì con la frase: "Bernardo non confessa", il che lascia presuppore la sua condanna.

Per raggiungere il luogo non c'è da camminare molto, "La buca di Bernardo" è situata, risalendo il torrentello citato poco prima, sul lato destro dello stesso, in alto su un dirupo abbastanza scosceso, davanti a un'alta cascata.




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